CDW 2026
- 21 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 22 mag
Nel quartiere con la più alta densità di studi di progettazione AL MONDO, il quartiere londinese di Clerkenwell, in questi giorni si celebra la Design Week.
Per una settimana tutti gli showroom della zona (circa 180 showroom) aprono le porte a clienti, conoscenti e curiosi e danno vita a questa iniziativa piuttosto unica nel suo genere.
Non è una fiera, non è nemmeno il fuori Salone.... è la Clerkenwell Design Week (CDW).
Il team di SBS è stato in visita e vi riportiamo qualche nota della nostra esperienza.
Le showroom di Clerkenwell sono delle "boutiques" di ottimo livello con prodotti curati, finiture di pregio e dettagli al top; in particolare le showroom di Brunner e di OrangeBox, che ad onor del vero sono un pò defilate rispetto Clerkenwell Road, ci hanno davvero impressionato, come pure quella di Herman Miller ed Haworth (condivisa con altre aziende in un interessante progetto di collaborazione commerciale).
Rispetto alle precedenti edizioni la CDW 2026 ci è sembrata più tranquilla del solito, ma attendiamo i dati ufficiali per fare delle valutazioni più precise.
Materiali, finiture e colori
A Londra abbiamo ricevuto conferma in parte delle tendenze già presenti al Salone del Mobile di Milano.
Anche nel contract seating la palette di colori si concentra sui colori della terra, ed in aggiunta ci sono i toni verdi.
I colori della terra, Earthy & Warm Tones, cioccolato, caramello, terracotta con sumature che arrivano da un lato al burro e al senape e dall'altro al mattone e vinaccia sono molto "accoglienti" e conferiscono una sensazione di domestico anche agli ambienti contract.
I toni verdi, Muted Natural Greens, ovvero verde oliva, verde muschio, khaki, salvia per sconfinare fino al verde petrolio o al teal, rievocano la natura e favoriscono calma e concentrazione.
Interessante la sezione della showroom di Herman Miller dedicata al mix & match cromatico e materico.

Sostenibilità e materiali circolari
Uno dei temi più gettonati della CDW è sicuramente quello della sostenibilità ambientale, coniugata in vari modi dai produttori.
Si è parlato molto di materiali riciclati e bio-based, di design for disassembly o di circular design:
il design dei prodotti viene sempre più visto in chiave responsabile e a lungo termine.
Abbiamo visto alcuni nuovi materiali come le scocche in carta della Arper o i PU con base ecologica di Herman Miller.
Francamente alcune iniziative sono sembrate più di facciata che di sostanza.
Degno di nota, a nostro avviso, è invece il servizio second life di Haworth che offre la possibilità di far ricondizionare il proprio prodotto o di comprare prodotti ricondizionati a condizioni vantaggiose (non sappiamo per la verità quanto...). Le aziende più ispirate stanno già intercettando queste richieste di Riuso e Ricondizionamento dei prodotti traducendolo in business.
La natura in ufficio (Biophilic design)
Altro trend della CDW è legato alla presenza negli spazi interni di piante e fiori (quasi sempre freschi, ma a volte artificiali); questi elementi contribuiscono a ridurre i livelli di cortisolo e quindi lo stress delle persone dentro quell'ambiente. Anche le forme contribuiscono a creare ambienti più rasserenanti, ed in particolare quelle ispirate dalla natura, il cosidetto Organic Design che in SBS è da tempo fonte di ispirazione e che ha dato già vita a alcune delle nostre collezioni (la sedia Boheme, il bracciolo Flite, la base Starfish...).
In termini di sedute nelle showroom di Clerkenwell si vedono molti soft seating, come poltrone, sofà e louge chairs; tra le poche sedie operative presentate abbiamo trovato interessante il nuovo prodotto di Ergochair, AirPoise, che introduce una nuova idea di ergonomia, sostituendo il supporto lombare con un elemento che stimola una postura corretta incentivando l'utilizzatore ad una maggiore apertura del plesso solare.
Per il resto tanti prodotti classici, come la HAG Capisco, che a distanza di oltre 45 anni dal suo lancio rimane uno dei prodotti più ispirati e iconici del mercato, o la più recente HAG Tion, che nella sua semplicità offre un comfort indiscutibile.
Infine abbiamo potuto apprezzare ed ammirare la qualità e la cura dei dettagli di molti prodotti.
Siti web, cataloghi ed intelligenza artificiale sicuramente possono aiutarci a svolgere molti dei nostri compiti quotidiani; tuttavia nel nostro ambito, toccare con mano i prodotti, sedersi e provarli, valutarne la qualità e la bontà delle soluzioni tecniche ed estetiche rimane un must.
E da Londra questo è tutto!
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